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Consigli per scegliere l’abito da sposa senza perdere 10 anni di vita

say yes to the dress

Ho già scritto un post simile, per le lettrici del blog della Wedding Dog Sitter Elisa Guidarelli, per il quale curo la rubrica “Moda e bon-ton da matrimonio”.

In questo mio blog però ho deciso per partito preso di infischiarmene del bon ton, e di darvi i consigli più sinceri e spassionati che mi sento di darvi. Spero possano aiutarvi!

– Siate oneste con voi stesse (che non significa spietate con voi stesse).
Ognuna ha il proprio fisico, c’è poco da fare. L’importante è imparare a valorizzarsi. Per esperienza vi dico: non c’è nessuna, e dico NESSUNA che sia felice del proprio fisico. E’ un dato di fatto. C’è chi si vede grassa. Chi si vede troppo magra. Chi si vede bassa. Alta. A pera. A mela. A banana. Tutte le spose sono insoddisfatte del proprio fisico per un motivo o per l’altro.
Ora, mettendo in chiaro che più della metà di quelle insoddisfatte non avrebbero assolutamente nessun motivo per essere insoddisfatte (sei alta 1.80, ti lamenti che sei troppo alta perché non puoi mettere i tacchi??? Prova a metterti nei panni di una alta 1.54 (io) (ahimè) e poi ne riparliamo!!!), è vero che l’abito da sposa deve valorizzare, per cui se vedete che la gonna a sirena non vi dona particolarmente, non impuntatevi troppo: lo so che l’avete sempre sognata, ma se un taglio all’impero vi dona di più, provate a guardarvi con sguardo critico e valutare attentamente cosa vi dona di più e cosa vi dona di meno.
– Portatevi poche amiche (e solo quelle fidate).
Ho assistito a scene da brividi. Seriamente. Ho assistito a scene durante le quali amiche chiaramente invidiose e inacidite dalla vita demolivano la sposa a ogni sua uscita. Ora, io posso anche accettare che si critichi un mio abito (è normale, ognuno ha i propri gusti ed è comprensibilissimo che non tutti gli abiti possano piacere). Però cara amica del cuore, se tu quando la sposa esce dal camerino la apostrofi dicendo “Fai schifo!” oppure “Sei grassa!” o ancora “Stai malissimo!” (non sto esagerando), è normale che la poverina voglia semplicemente scappare e cercare il primo tombino nel quale nascondersi annullando il matrimonio e pensando seriamente alla carriera di suora di clausura. QUINDI. Spose, sceglietevi bene le persone che vi accompagneranno alla prova! Il mio suggerimento è di portarvi la mamma (perché la mamma è sempre la mamma), eventuali sorelle, e la/le amica/amiche del cuore. Quelle che quando vi vedranno uscire vestita da sposa non riusciranno a trattenere le lacrime. Quelle che vi daranno sì dei giudizi (non per forza positivi), ma in maniera costruttiva e non distruttiva-soprattutto per la vostra autostima. E un altro piccolo suggerimento: non portatevi tante persone. Troppe opinioni finirebbero per confondervi e stordirvi.
-Non provate troppi abiti da sposa.
Avete visto milioni di puntate di “Abito da sposa cercasi”, sognate questo momento da quando la mamma ancora vi allattava, siete più emozionate di un bambino di 5 anni nel giorno di Natale. E’ comprensibile. E’ il vostro giorno dopotutto! Però vi prego. Non provate due milioni di abiti da sposa. Ciò lo dico per due motivi:
1- provando molti abiti vi confonderete. Avete trovato quello giusto? E allora che aspettate, è il vostro! Fare sfilate su sfilate davanti ai vostri amici e parenti non vi aiuterà, ma anzi non farà altro che confondervi le idee.
2- I suddetti amici e parenti potrebbero giustamente stufarsi. All’ottava prova in un diverso atelier la cosa diventerebbe un attimino stressante, e lì non ci saranno le telecamere di Real Time a smorzare gli animi.
– Ascoltate il vostro cuore.
Non vi preoccupate. Capirete subito quando sarà Lui. Il Vostro abito parlerà. Vi urlerà a gran voce “Sono io! Sono io! Sono io quello giusto per accompagnarti nel giorno più bello della tua vita!!!”. Si, insomma, ve lo sentirete quando sarà arrivato Lui, per cui non preoccupatevi, lo troverete e saprete di averlo trovato quando comincerà a battervi il cuore per l’emozione. E voi non potrete fare altro che soccombere (positivamente parlando ovviamente!) :) .
Con questi consigli spero di avervi dato nel migliore dei modi la mia opinione come persona che sta dall’altra parte della barricata, e di avervi aiutato un pochino ad affrontare nel migliore dei modi quello che so essere uno dei momenti più fatidici della vita di una ragazza.

Nadia

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