Funky Wedding

Intervista a: Love Story Teller

Oggi su Funky Wedding inauguro la sezione “Intervista a”, nella quale farò delle domande a professionisti del settore originali e creativi che mi hanno colpito per la loro professione o per il modo di approcciarsi a essa.
Cominciamo con Maura, che di professione fa la “love story teller“, letteralmente la narratrice di storie d’amore. Mi ha affascinata molto la sua professione in quanto racconta in modo inusuale il matrimonio: siamo abituati a vedere il racconto fotografico del giorno delle nozze, ma perché non pensare anche effettivamente a raccontare con parole il matrimonio?
Qui sotto, Maura ha risposto a delle domande che le ho posto, e che ci possono raccontare meglio ciò che lei fa, per cui lascio a lei la parola!

(Questo post è solo in italiano, in quanto Maura ci dà anche un esempio di un suo racconto, e tradurlo avrebbe certamente tolto della magia…:)

intervista a Love story teller

Buongiorno Maura, puoi raccontarci un po’ in cosa consiste il tuo lavoro? 

Buongiorno Nadia e buongiorno alle tue belle sposine o future tali!
Il mio lavoro consiste nel raccontare attraverso la parola scritta il percorso di vita di una coppia che decide di sposarsi. Ovvero, racconto storie d’amore in forma di romanzo: parlo degli sposi (chi sono, le loro passioni, i loro sogni) e del tragitto che li ha portati a compiere il grande passo. Cercando di rispecchiare il più possibile le loro personalità, descrivo il giorno in cui si sono visti la prima volta, il loro primo bacio, le loro avventure (e disavventure, anche queste fanno parte della vita) e, come elemento centrale di tutta la narrazione, il giorno del loro matrimonio.

Come è nata questa idea di raccontare il matrimonio in maniere differente, rispetto al solito album fotografico? 

Per gioco. E per passione. A proposito di passioni, è evidente che ne ho due grandissime: la scrittura e il mondo dei matrimoni. Riguardo alla prima, è nata sui banchi di scuola, con i temi delle elementari. La seconda è più recente, e si è rafforzata grazie al mio matrimonio (celebrato proprio quest’anno!). Scrivo storie e racconti da sempre, sono un ufficio stampa e, come spesso mi piace dire, “sono più brava a scrivere che a parlare”. E’ il mio migliore strumento di comunicazione, per far arrivare alle persone idee, concetti, ma soprattutto, emozioni.
 

Come si svolge il tuo lavoro durante il giorno delle nozze? Inizi a raccontare la storia degli sposi già dai momenti precedenti al loro matrimonio, oppure parti direttamente dal giorno delle nozze? 

Nel Wedding Book che consegno agli sposi racconto ciò che loro scelgono e desiderano, e focalizzo l’attenzione su ciò che loro ritengono importante. Se la sposa lo desidera, sono presente al momento della sua preparazione per cogliere i momenti più commoventi con i genitori, i parenti, gli amici a lei più vicini. Ma nulla è obbligatorio, non esistono regole. Durante il matrimonio, ho tre strumenti fidati di lavoro: penna, blocchetto, e “antenne” sempre pronte a cogliere ciò che conta, gli attimi più sorprendenti, gli imprevisti, le frasi più commoventi e quelle più divertenti. Sono a fianco degli sposi con discrezione, e li seguo in tutte le fasi che loro riterranno fondamentali. Un po’ come il fotografo! Riguardo alle vicende narrate, In genere offro alle coppie tre tipi di Book: Engagement Book, Wedding Day Book e Wedding Book. L’Engagement Book racconta la storia del fidanzamento degli sposi. È un tipo di book perfetto per essere donato come bomboniera, perché non include anche il giorno del matrimonio e, con le tempistiche giuste, può essere consegnato agli invitati il giorno delle nozze. È una bellissima idea anche come regalo dello sposo alla sposa o viceversa, e può essere arricchito con gli scatti dell’engagement session, se gli sposi lo hanno previsto con il loro fotografo. Il Wedding Day Book è un reportage denso di dettagli, descrizioni, aneddoti ed emozioni colti il giorno del matrimonio. Può essere regalato, ad esempio, ai genitori degli sposi, o utilizzato come originale ringraziamento da consegnare agli invitati, e arricchito da foto. Il Wedding Book parlerà della coppia di sposi in pienezza: dalla prima volta in cui si sono conosciuti fino al grande giorno, e può essere personalizzato in qualunque modo. Naturalmente, il Wedding Book ha una narrazione più densa e completa, e pertanto avrà un’estensione maggiore rispetto agli altri due Book.

 

Come si presenta alla fine il prodotto finale del tuo lavoro? Consegni un libro cartaceo? 

Per me è molto importante, come avrai intuito, il concetto di personalizzazione. Anche in questo caso, non esiste una regola predeterminata. In genere, comunque, offro agli sposi un prodotto finito: un piccolo libro stampato, rilegato e, a discrezione della coppia, illustrato o arricchito dalle loro foto. Ma possono anche ordinare il testo in formato digitale e farne ciò che desiderano.

 

Potresti farci un piccolo esempio di come può essere un tuo racconto? 

Certamente! Riporto un estratto dal Wedding Book di una coppia di sposi, Alessia e Roberto, convolati a nozze lo scorso 4 luglio. Faccio una piccola premessa: la sposa, nei nostri incontri e chiacchierate, parlava in continuazione dei fiori che aveva scelto, le ortensie. Per deformazione professionale (e per innata curiosità, lo ammetto), le chiesi se c’era un motivo che la legava tanto a quei fiori. E in un pomeriggio, al telefono, ha condiviso con me una storia bellissima che intrecciava le ortensie ai suoi sogni più profondi, e che affondava le radici nella sua infanzia. Il paragrafo che vi riporto si intitola “Le ortensie”, e cliccando sul link in fondo troverete il testo intero. Nadia, grazie di cuore per questa bella intervista!

“Alessia, che fiore hai scelto per il tuo bouquet e per l’allestimento floreale?”, le chiesi. “Ortensie, ortensie, ortensie”. Era dicembre, prima di Natale, e già Alessia, riguardo ai fiori, aveva le idee ben chiare. Questo fiore ha per Alessia un significato molto importante. Addirittura, è stato scelto il mese di luglio per il loro matrimonio esclusivamente perché è il periodo di massima fioritura e bellezza di questo fiore. Il 4 luglio 2013 venne stabilito la notte del Capodanno 2011 a Cortona, durante la cena. Roberto aveva già fatto la proposta di matrimonio ad Alessia, ma ancora non avevano stabilito una data precisa. La notte avvolgeva il paese toscano insieme al freddo, e nel tepore del ristorante, Alessia fece scivolare sul tavolo una busta verso la mano di Roberto. “Cos’è?” “Leggila”, rispose lei. Roberto aprì la busta e lesse la lettera. Sulla carta, lei aveva impresso il cammino che avrebbero fatto da quel momento in poi, aveva iniziato a scrivere la loro storia futura. Una storia che iniziava con questa frase: Mi vorrei sposare a luglio 2013. Roberto le aveva già chiesto di sposarlo il 9 maggio precedente, data del loro anniversario di fidanzamento. Alessia aveva subito accettato, ma forse in quel preciso istante, per lei del tutto inaspettato, la piena consapevolezza di quello che stava succedendo era come fuggita, e si era persa, confusa, annullata nel ritmico sciabordio delle onde del mare, a Sabaudia, che si infrangevano ai loro piedi. Non aveva saputo altro che dire “sì”, senza capire del tutto, travolta dall’emozione di un momento che sapeva sarebbe stato unico. Aveva detto “sì” con il suo istinto, con il suo cuore. E’ per questo che, forse, sentì il bisogno di mettere su carta, mesi dopo, la sua volontà di accogliere la proposta di Roberto con tutta se stessa: … (continua)

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Grazie mille Maura! :)
Se volete continuare a leggere i suoi racconti, visitate il suo sito: www.lovestoryteller.it

Nadia

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